Le parole valgono

Le parole valgono” è il titolo di una iniziativa di Croce Rossa Italiana e Treccani.it.
Il sottotitolo è “la comprensione passa per le parole”.

Al momento 5 parole: Migrazione, Umanità, Dialogo, Asilo, Accoglienza. Con una bella grafica, a ciascuna di questa parole consunte e bistrattate viene abbinato uno scatto fotografico di Paulo Siqueira e una definizione nello stile tipico di Treccani.

Scopro di questa iniziativa dal profilo facebook dell’Associazione Carta di Roma. Dopo avere letto, sul sito (sempre ricco) dell’Associazione, l’articolo dal loro Osservatorio: “Migranti, rifugiati e migrazioni ancora protagonisti sui quotidiani“. Numerosi e a volte contrastanti i dati che emergono. Sfaccettature che inducono a riflessioni. A ciascuno di noi per il proprio lavoro di incisione sulla comunicazione, sull’informazione, sulla cultura, sulle prassi di accoglienza e di apertura, sulla generazione di nuove idee e di nuove azioni, sul miglioramento di quelle in corso.

Colloquio scientifico sull’impresa sociale

Il 22 e 23 maggio 2015 presso il Dipartimento PAU (Patrimonio, Architettura, Urbanistica) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è tenuta la Nona edizione del Colloquio Scientifico sull’impresa sociale. Qui è possibile visionare il programma della due giorni.

Da poche ore Iris Network ha postato e reso disponibile alla comunità del web, come è sua consuetudine, i paper degli interventi presentati. A questo link è possibile accedere all’elenco delle relazioni, oltre che all’intera banca dati di conoscenze ed esperienze per l’innovazione nell’imprenditoria sociale.

 

Una delle più belle cose

Lo potete vedere qui. E’ un breve documentario di 11 minuti circa che ho avuto l’onore di progettare, girare e montare da poche settimane. Questa tipologia di video mi appassiona enormemente e mi scalda il cuore.
Questi lavori me li vado e cercare, e quando li trovo ne sono contento. Poter entrare in relazione rispettosa, aperta, la più delicata possibile con le persone in generale è un regalo che ricevo. Poterlo fare con persone che vivono qualche tipo di disagio è addirittura un privilegio e una occasione di confronto con quella che è intimamente la situazione di ciascuno di noi.

Continua…

Asio Otus

Il buio si stava già facendo largo e lui ha deciso di appollaiarsi sul Pruno in giardino. Ripresa fissa (anche se un poco tremante) con zoom spinto, tempi al minimo e diaframma al massimo. Al volo, con la mia Canon 600D.

Al di là e oltre ogni questione tecnica: osserva il movimento delle palpebre, goditi l’istante in cui ti guarda negli occhi. Prova ad immedesimarti nella calma profonda che lo abita e che trasmette, anche se sempre all’erta.
Una piccola occasione donataci per recuperare un po’ di sintonia con la natura…

Mi torna alla mente la proposta di Giovanni Marrozzini al workshop di fotografia a cui ho avuto l’onore di partecipare pochi giorni fa nell’ambito del Perugia Social Photo Fest. Quella di smettere di parlare (e io l’ho fatto tante volte) di “immagini rubate”. Ne parleremo più avanti.

Space Metropoliz

Il progetto Space Metropoliz nasce con l’intento di utilizzare il cinema come strumento di aggregazione, di progettazione e di trasformazione del territorio, e per contribuire alla rigenerazione socio-ambientale del Metropoliz, un’ex fabbrica abbandonata e oggi occupata da 200 persone senza casa.

The web we want

“Non c’è mai stato un momento migliore” dichiara ottimisticamente in conlusione del video questa bambina con sguardo furbo e pieno di vita.

E’ la chiusa del video che da qualche settimana Mozilla ha messo online, per parlare di sè, raccogliere il parere degli stakeholder, promuovere un’idea precisa di web pulito, libero, aperto, accessibile, trasparente.

Mi piace molto il video: per i contenuti testuali, per la tecnica. E per l’uso a mio parere rispettoso dei bambini raccontati per quello che sono. Persone piene di idee molto precise. Qui il cortocircuito è grande, ma sottile: i piccoli parlano di diritti umani in relazione al web. Fanno dichiarazioni ‘alte’, potremmo dire ‘da adulti’. E anche questo, e proprio questo rende così credibili sia i bambini che le dichiarazioni. Che grazie a loro non ci arrivano come dei proclama ideologici ma come bisogni semplici ed essenziali.

Chiunque può contribuire a questa campagna, scegliendo “che tipo di web” desidera. Interessante studiare le risposte per aree geografiche.

 

Home sessions

Lo scopro ora e ve lo segnalo all’istante.

Si tratta di “Home sessions“, un’iniziativa di web tv di Enrico Silvestrin, musicista noto per la sua attività televisiva di conduttore, anche nella MTV Italia della prima ora.

“Home Sessions” ha spiegato Enrico Silvestrin “è il frutto della mia necessità di raccontare la musica e gli artisti, e di farlo nel modo più rispettoso e fedele possibile, usando il media per valorizzare la musica e non viceversa. Mi sono chiesto tante volte come si potesse trovare un’originalità dopo decenni di programmi e rubriche che hanno fatto collassare completamente la produzione di programmi di genere. L’unica risposta che trovavo era sempre la stessa: l’essenzialità. Riportare la canzone nel luogo dove è nata, fargli rivivere la sua genesi…”.

Date un’occhiata al canale. E fate caso, tra le altre cose, alla qualità del suono, spesso così tanto bistrattato da “noi videomaker” dell’era DSLR, che amiamo tanto i dettagli fotografici…

Silence

Una sorta di istantanea-installazione video da gustare online. Dal Trento Film Festival il silenzio, secondo il punto di vista del compositore, musicista, produttore, attore Simon Fisher Turner.

Qualcosa che unisce

C’è tanto, ma tanto da vedere, da scoprire, da visitare. Storie intense, sguardi autentici, storie crude e genuine.

Comunicazione come va fatta, video come piacciono a noi di Responsàbilmèdia.

Si tratta di chiediloaloro.it, il sito dedicato alla campagna 2014 della Chiesa cattolica per l’8xmille. Una campagna esemplare, per qualità dei contenuti, per completezza e mulimedialità, per capacità di coinvolgimento. Il filo conduttore è “qualcosa che unisce“. Vi consiglio di fare come me: ogni tanto guardare qualche video, sfogliare qualche storia, scoprire il reportage di qualche fotoreporter emergente.

Crocevia Fossoli

Dal sito di Fondazione Fossoli vi segnalo la presentazione di Crocevia Fossoli, documentario realizzato dalla stessa Fondazione per la regia di Federico Baracchi e Roberto Zampa.

Il film utilizza le testimonianze raccolte in questi tre anni di lavoro (oltre 80 ore di video registrazioni) per affrontare la storia del Campo di Fossoli dando voce a quanti attraversando il ventennio fascista e la guerra ne fecero esperienza: vittime, spettatori e carnefici. Un’occasione anche per riflettere, a partire da Fossoli, sulla testimonianza e la figura del testimone.

Il film verrà presentato il prossimo 25 gennaio, dalle 20.45, all’Auditorium “Loria” di Carpi.

Il trailer è visibile a questo link.

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