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Asio Otus

Il buio si stava già facendo largo e lui ha deciso di appollaiarsi sul Pruno in giardino. Ripresa fissa (anche se un poco tremante) con zoom spinto, tempi al minimo e diaframma al massimo. Al volo, con la mia Canon 600D.

Al di là e oltre ogni questione tecnica: osserva il movimento delle palpebre, goditi l’istante in cui ti guarda negli occhi. Prova ad immedesimarti nella calma profonda che lo abita e che trasmette, anche se sempre all’erta.
Una piccola occasione donataci per recuperare un po’ di sintonia con la natura…

Mi torna alla mente la proposta di Giovanni Marrozzini al workshop di fotografia a cui ho avuto l’onore di partecipare pochi giorni fa nell’ambito del Perugia Social Photo Fest. Quella di smettere di parlare (e io l’ho fatto tante volte) di “immagini rubate”. Ne parleremo più avanti.

The web we want

“Non c’è mai stato un momento migliore” dichiara ottimisticamente in conlusione del video questa bambina con sguardo furbo e pieno di vita.

E’ la chiusa del video che da qualche settimana Mozilla ha messo online, per parlare di sè, raccogliere il parere degli stakeholder, promuovere un’idea precisa di web pulito, libero, aperto, accessibile, trasparente.

Mi piace molto il video: per i contenuti testuali, per la tecnica. E per l’uso a mio parere rispettoso dei bambini raccontati per quello che sono. Persone piene di idee molto precise. Qui il cortocircuito è grande, ma sottile: i piccoli parlano di diritti umani in relazione al web. Fanno dichiarazioni ‘alte’, potremmo dire ‘da adulti’. E anche questo, e proprio questo rende così credibili sia i bambini che le dichiarazioni. Che grazie a loro non ci arrivano come dei proclama ideologici ma come bisogni semplici ed essenziali.

Chiunque può contribuire a questa campagna, scegliendo “che tipo di web” desidera. Interessante studiare le risposte per aree geografiche.

 

Home sessions

Lo scopro ora e ve lo segnalo all’istante.

Si tratta di “Home sessions“, un’iniziativa di web tv di Enrico Silvestrin, musicista noto per la sua attività televisiva di conduttore, anche nella MTV Italia della prima ora.

“Home Sessions” ha spiegato Enrico Silvestrin “è il frutto della mia necessità di raccontare la musica e gli artisti, e di farlo nel modo più rispettoso e fedele possibile, usando il media per valorizzare la musica e non viceversa. Mi sono chiesto tante volte come si potesse trovare un’originalità dopo decenni di programmi e rubriche che hanno fatto collassare completamente la produzione di programmi di genere. L’unica risposta che trovavo era sempre la stessa: l’essenzialità. Riportare la canzone nel luogo dove è nata, fargli rivivere la sua genesi…”.

Date un’occhiata al canale. E fate caso, tra le altre cose, alla qualità del suono, spesso così tanto bistrattato da “noi videomaker” dell’era DSLR, che amiamo tanto i dettagli fotografici…

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