Parole in libertà

Le parole valgono

Le parole valgono” è il titolo di una iniziativa di Croce Rossa Italiana e Treccani.it.
Il sottotitolo è “la comprensione passa per le parole”.

Al momento 5 parole: Migrazione, Umanità, Dialogo, Asilo, Accoglienza. Con una bella grafica, a ciascuna di questa parole consunte e bistrattate viene abbinato uno scatto fotografico di Paulo Siqueira e una definizione nello stile tipico di Treccani.

Scopro di questa iniziativa dal profilo facebook dell’Associazione Carta di Roma. Dopo avere letto, sul sito (sempre ricco) dell’Associazione, l’articolo dal loro Osservatorio: “Migranti, rifugiati e migrazioni ancora protagonisti sui quotidiani“. Numerosi e a volte contrastanti i dati che emergono. Sfaccettature che inducono a riflessioni. A ciascuno di noi per il proprio lavoro di incisione sulla comunicazione, sull’informazione, sulla cultura, sulle prassi di accoglienza e di apertura, sulla generazione di nuove idee e di nuove azioni, sul miglioramento di quelle in corso.

Qualcosa che unisce

C’è tanto, ma tanto da vedere, da scoprire, da visitare. Storie intense, sguardi autentici, storie crude e genuine.

Comunicazione come va fatta, video come piacciono a noi di Responsàbilmèdia.

Si tratta di chiediloaloro.it, il sito dedicato alla campagna 2014 della Chiesa cattolica per l’8xmille. Una campagna esemplare, per qualità dei contenuti, per completezza e mulimedialità, per capacità di coinvolgimento. Il filo conduttore è “qualcosa che unisce“. Vi consiglio di fare come me: ogni tanto guardare qualche video, sfogliare qualche storia, scoprire il reportage di qualche fotoreporter emergente.

Italeñas

Italeñas unisce le storie di Melina e Domenica. Melina è una ragazza diciannovenne nata in Italia cui è stata rifiutata la cittadinanza perché è stata in Ecuador (il paese di origine dei suoi genitori) per meno di un anno quando ne aveva quattro. Melina e suo padre Omero hanno contattato Domenica, una giornalista peruviana che vive in Italia da 22 anni e si occupa di tematiche legate all’immigrazione. In una trasmissione radiofonica Domenica racconta la storia di Melina e parla dell’iniquità della legge italiana sulla cittadinanza. Un’ingiustizia parallela a quella che anche Domenica subisce, giornalista in Italia da anni, non può diventare direttrice di una testata perchè cittadina straniera. Continua…

Get Back

A short film written and directed by Eliot Rausch, presented by the Lincoln Motor Company as part of the “Hello, Again” series, which asks filmmakers to reimagine the familiar into something fresh and new. Rausch found himself increasingly distracted by his phone, his email, and his need to be in touch, and realized that he was losing sense of what he was actually connected to. He made this film to explore the way humans connect in an era when they are more “connected” than ever.

Ci aiuta a riflettere, questo video di Eliot Rausch. Mi vengono in mente, per assonanza, i film di Altman con i televisori sempre accesi.
C’è un’invito accorato e profondo a non perdere la connessione con ciò che più conta. Ben fatto, non c’è che dire.

Cooperative di comunità

Scade oggi il bando lanciato dal Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna per l’assegno di ricerca ”Territorio e persone come risorse: le cooperative di comunità”. L’obiettivo sembra essere quello di osservare il fenomeno – per la mia sensibilità molto stimolante – per provare a creare un modello che possa essere replicato. Continua…

The Shoemaker

Frank Catalfumo is a 91 year old shoemaker and repairer in Bensonhurst, Brooklyn. He first opened the doors to F&C Shoes in 1945 and continues to work five days a week alongside his son Michael.

Un comignolo, milioni di smartphone

Mèdia numero 1: il comignolo. Ieri il mondo ha tenuto continuamente sotto controllo un comignolo striminzito e poveretto, sorretto da tre tiranti e sul quale spesso si vedeva posato un gabbiano di passaggio. Il comignolo poggiava sulla Creazione di Michelangelo e ci manteneva in collegamento con un gruppo di saggi del villaggio globale. Loro là dentro, noi qua fuori; legati da semplici segnali di fumo che servivano per dire che il Papa era ancora da fare, e poi che il Papa era fatto.

Continua…

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