Qualcosa che unisce

C’è tanto, ma tanto da vedere, da scoprire, da visitare. Storie intense, sguardi autentici, storie crude e genuine.

Comunicazione come va fatta, video come piacciono a noi di Responsàbilmèdia.

Si tratta di chiediloaloro.it, il sito dedicato alla campagna 2014 della Chiesa cattolica per l’8xmille. Una campagna esemplare, per qualità dei contenuti, per completezza e mulimedialità, per capacità di coinvolgimento. Il filo conduttore è “qualcosa che unisce“. Vi consiglio di fare come me: ogni tanto guardare qualche video, sfogliare qualche storia, scoprire il reportage di qualche fotoreporter emergente.

Crocevia Fossoli

Dal sito di Fondazione Fossoli vi segnalo la presentazione di Crocevia Fossoli, documentario realizzato dalla stessa Fondazione per la regia di Federico Baracchi e Roberto Zampa.

Il film utilizza le testimonianze raccolte in questi tre anni di lavoro (oltre 80 ore di video registrazioni) per affrontare la storia del Campo di Fossoli dando voce a quanti attraversando il ventennio fascista e la guerra ne fecero esperienza: vittime, spettatori e carnefici. Un’occasione anche per riflettere, a partire da Fossoli, sulla testimonianza e la figura del testimone.

Il film verrà presentato il prossimo 25 gennaio, dalle 20.45, all’Auditorium “Loria” di Carpi.

Il trailer è visibile a questo link.

Impresa sociale numero 2

Iris Network segnala oggi nella sua newlsletter di avere appena pubblicato il secondo numero della rivista online “Impresa sociale“. Si tratta dell’ultima uscita del 2013,

un anno di sperimentazione per il rilancio della storica rivista fondata dal Gruppo Cooperativo CGM ed edita fino al 2010 da Euricse. Iris Network ha rinnovato il progetto con una testata on line che cerca di adeguare temi e strumenti ad un pubblico sempre più variegato.

Tra i tanti contributi vi invito alla lettura del saggio “La misura dello scarring effect nelle cooperative sociali italiane“, a cura di Federica D’Isanto, Marco Fuscaldo, Marco Musella.

La cooperazione sociale rappresenta da molti anni uno dei fiori all’occhiello delle politiche attive del lavoro del nostro Paese: non solo le cooperative di Tipo B – che a norma di legge sono “finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati” e che rappresentano una realtà additata anche in altri Paesi come best practice italiana (Depedri, 2013) – ma tutto il mondo della cooperazione sociale ha mostrato grandi capacità di creare posti di lavoro, di praticare forme di flessibilità del lavoro avanzate ed efficienti, di reagire ad una crisi paurosa con qualche capacità in più rispetto al pubblico e al privato profit, crisi che, tra l’altro, ha colpito con veemenza il settore dei servizi di cura e di prossimità per l’impressionante riduzione del finanziamento pubblico del welfare.

World Food Day 2013

Da “Why Poverty?” oggi ci segnalano, in occasione del World Food Day,

our films about Land Grabs to see why it’s so important…

Mali is made up of 75% farmers, yet developers from outside nations like China and Saudi Arabia are leasing large areas of Mali’s land for agribusiness. Through the eyes of an American sugar developer, this film looks at a partnership with the goverment to benefit locals until Mali experiences a military coup. Does this partnership really benefit them and can Mali combat poverty and food shortages on their own terms?

Daini nel bosco

Durante la recente produzione di un video industriale – per effettuare un’intervista e alcune riprese delle principali fasi di manutenzione e cura dei boschi – ci siamo trovati all’interno di un vivaio forestale nei pressi del Parco dei Monti Sibillini. Qui, all’interno di una vasta area recintata, vive un branco di 23 daini, maschi e femmine di differenti età. Le riprese sono letteralmente ‘rubate’ e girate senza treppiedi. Nonostante il tremolio e la poca luce credo valesse comunque la pena raccontarvele così come sono state raccolte: trovarsi a pochi metri dal balzo del daino più anziano che guida il branco e dal tentennamento dei daini più giovani è una bella (e istruttiva) esperienza che qui proviamo a condividere in pochi secondi di montaggio.

Gli Archivi del Cinema d’Impresa

Da Rai Educational, per la serie Gli archivi d’Italia, vi segnalo Gli Archivi del Cinema d’Impresa, un’approfondito documentario della durata di 28 minuti circa sulla storia del cinema documentario (lo possiamo davvero classificare così) dedicato all’industria.

Gli esordi di Ermanno Olmi che già offriva il suo sguardo poetico, la visione di Bernardo Bertolucci. La chiusura dei finanziamenti e l’affievolirsi della qualità filmica e narrativa.
E poi, di nuovo, gli investimenti nel carosello prima e negli spot poi, che hanno tolto tanto spessore; diciamo pure eliminato il racconto di quel che c’è dietro un prodotto o un servizio.

Molto, molto interessante: da mostrare a tutti i responsabili comunicazione e ai decisori per aiutarli a comprendere quali siano ancor oggi, in verità, le potenzialità del video industriale progettato e prodotto con la testa e con il cuore. Una nicchia che ancora può rivelarsi – con le dovute proporzioni di “genio” e di budget, naturalmente – un’occasione per raccontare la storia della genialità di uomini e donne che si esprimono con il loro lavoro.

Italeñas

Italeñas unisce le storie di Melina e Domenica. Melina è una ragazza diciannovenne nata in Italia cui è stata rifiutata la cittadinanza perché è stata in Ecuador (il paese di origine dei suoi genitori) per meno di un anno quando ne aveva quattro. Melina e suo padre Omero hanno contattato Domenica, una giornalista peruviana che vive in Italia da 22 anni e si occupa di tematiche legate all’immigrazione. In una trasmissione radiofonica Domenica racconta la storia di Melina e parla dell’iniquità della legge italiana sulla cittadinanza. Un’ingiustizia parallela a quella che anche Domenica subisce, giornalista in Italia da anni, non può diventare direttrice di una testata perchè cittadina straniera. Continua…

Nino Migliori

L’edizione 2013 di Fotografia Europea ha ospitato sabato 18 maggio la prima nazionale del film Nino Migliori di Alessia De Montis (52’, Italia 2012 – Visioni d’arte/Contrasto), prodotto da Giart – Visioni d’arte in collaborazione con Cineteca di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Contrasto, nell’ambito di una serie di documentari dedicati ai massimi fotografi italiani contemporanei.

Vi invito a dare un’occhiata al trailer del film, che si preannuncia gustoso e ricco di spunti di riflessione sulla creatività espressa in forma d’immagine.

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