Impresa sociale

Una delle più belle cose

Lo potete vedere qui. E’ un breve documentario di 11 minuti circa che ho avuto l’onore di progettare, girare e montare da poche settimane. Questa tipologia di video mi appassiona enormemente e mi scalda il cuore.
Questi lavori me li vado e cercare, e quando li trovo ne sono contento. Poter entrare in relazione rispettosa, aperta, la più delicata possibile con le persone in generale è un regalo che ricevo. Poterlo fare con persone che vivono qualche tipo di disagio è addirittura un privilegio e una occasione di confronto con quella che è intimamente la situazione di ciascuno di noi.

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Impresa sociale numero 2

Iris Network segnala oggi nella sua newlsletter di avere appena pubblicato il secondo numero della rivista online “Impresa sociale“. Si tratta dell’ultima uscita del 2013,

un anno di sperimentazione per il rilancio della storica rivista fondata dal Gruppo Cooperativo CGM ed edita fino al 2010 da Euricse. Iris Network ha rinnovato il progetto con una testata on line che cerca di adeguare temi e strumenti ad un pubblico sempre più variegato.

Tra i tanti contributi vi invito alla lettura del saggio “La misura dello scarring effect nelle cooperative sociali italiane“, a cura di Federica D’Isanto, Marco Fuscaldo, Marco Musella.

La cooperazione sociale rappresenta da molti anni uno dei fiori all’occhiello delle politiche attive del lavoro del nostro Paese: non solo le cooperative di Tipo B – che a norma di legge sono “finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati” e che rappresentano una realtà additata anche in altri Paesi come best practice italiana (Depedri, 2013) – ma tutto il mondo della cooperazione sociale ha mostrato grandi capacità di creare posti di lavoro, di praticare forme di flessibilità del lavoro avanzate ed efficienti, di reagire ad una crisi paurosa con qualche capacità in più rispetto al pubblico e al privato profit, crisi che, tra l’altro, ha colpito con veemenza il settore dei servizi di cura e di prossimità per l’impressionante riduzione del finanziamento pubblico del welfare.

Il valore dell’inserimento lavorativo

E’ stato di recente pubblicato sul numero zero della rivista Impresa sociale un saggio che si presenta ricco di approfondimenti, dati, proposte.
Si tratta di Il valore creato dalle imprese sociali di inserimento lavorativo. Argomento molto utile per chi, come me (ma sono in buona compagnia), si interessa di impresa sociale e di come valorizzarne l’impatto positivo sulla società. Per sensibilità e per esperienza sia io che te sappiamo bene che gli indicatori sono una leva fondamentale. Da sempre ci scervelliamo su questa tematica. Proviamo allora a consultare questo lavoro generoso, opera di Elisa Chiaf (Università di Brescia e centro studi Socialis).

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Good Bread

Piccolo capolavoro di Eddie Schmidt, “Good Bread” racconta della giornata lavorativa di Noe, un ragazzo che trova presso il forno delle Homeboy Industries di Los Angeles, la sua prima “occupazione legale” dopo la decisione di uscire da una gang e iniziare una nuova vita. L’eccellente fotografia, lo slow motion, il sapiente mix di musica, rumori, sguardi fanno – a mio avviso – di questo video un piccolo esempio di come un video con tematica sociale possa essere – e perché no? – una piacevole clip. Continua…

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